Famiglie nobili calabresi  

ELENCO GENERALE
DELLE
CASATE CALABRESI
FORMALMENTE RICONOSCIUTE DALLO STATO ITALIANO


(famiglie nobili calabresi i cui titoli nobiliari e predicati feudali siano stati formalmente riconosciuti dal Regno d'Italia, nonchè dall'attuale Repubblica Italiana, quest'ultima ai sensi del secondo comma della quattordicesima disposizione transitoria e finale della costituzione Repubblicana, per la quale i predicati nobiliari esistenti prima del 28 ottobre 1922 vanno come parte del cognome sulla carta di identità).



ELENCO



GIUDICE (del)


Titoli: nobile, duca di Tortora col predicato di Tracchina.

Dimora: Napoli, Belmonte Calabro.

Originaria di Amalfi nota già nel XI secolo. ROBERTO castellano di Trani con Federico II; DIONISIO e MARINO “Regi Segretari” di province per re Carlo I d’Angiò; GIOVANNI arcivescovo di Salerno nel 1320; MARCO consigliere regio della regina Giovanna I; FABIO cavaliere dell’Ordine di Malta nel 1591; il casato si diramò in Messina, Napoli, Salerno; DIEGO ANDREA, patrizio di Amalfi, si trasferì in Belmonte Calabro nel 1631; un ramo di Amalfi ebbe il possesso di Cutera e San Polo in Calabria dal 1597 al 1731, il casato venne dichiarato ammissibile nelle Regie Guardie del Corpo nel 1835; parteciparono alla campagna del 1860/61 per la difesa del Regno delle Due Sicilie i seguenti personaggi del casato: ANDREA 1° tenente della “Gendarmeria Reale a Cavallo”, ANIELLO 1° tenente del “4° Battaglione Cacciatori”, FERDINANDO alfiere (sottotenente) “13° Reggimento Fanteria di Linea Lucania” che venne decorato al merito per la battaglia di Capua, LUCIANO 1° tenente del “12° Reggimento Fanteria di Linea Messina”, RAFFAELE maggiore del “9° Battaglione Cacciatori” decorato della Croce Ufficiale di San Giorgio per i combattimenti in Sicilia, ferito sul Volturno nella battaglia del 1° ottobre, decorato al merito con la Croce dell’Ordine di Ferdinando I; EUGENIO (1813-1891) senatore del Regno, commendatore dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro.

Con RR.LL.PP. (regie lettere patenti) del 10 giugno 1913 il ramo di Amalfi per successione della famiglia Vitale ottenne il titolo di duca di Tortora col predicato di Trecchina.

Iscritta nel Libro d’Oro della Nobiltà Italiana, iscritta nell’Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano anno 1922.

ARMA: inquartato di rosso e nero alla croce patente d’argento.





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